Dal fondo rosso cupo emerge, per effetto della luce radente proveniente da destra, la figura della Vergine dolente: ha il busto semi riverso all'indietro, gli occhi rivolti in alto e cerchiati dal pianto. Tiene tra le mani giunte un fazzoletto candido. La luce dalla guancia destra - su cui scorre una lacrima - scende e si concentra sul collo, sfiora il velo bianco e trasparente in contrasto con il colore arancio della veste e il blu intenso del manto con cappuccio. Nell'angolo in basso a destra gli strumenti della Passione: tre chiodi, la corona di spine, la canna: in alto a sinistra due testine di cherubini.
Facchin (1976, p.98) afferma: "l'artista raggiunge notevoli effetti trattando abilmente i contrasti e le velature di colore: la luce bianca del velo, si stacca dai vivaci colori arancio della veste, e del blu intenso, del mantello. Sapienti tocchi e velature di lacca di garanza -particolarmente efficace la pennellata nell'orbita- conferiscono al dipinto un sapore quasi espressionistico". Per Luciana Bros (1988, p.95) "lo Schmidt che visse a Krems, trovò spesso ispirazione per le sue composizioni artistiche nell'arte dei Maestri veneziani, ma guardò anche a Callot e a Rembrandt per tradurre la sua genuina ispirazione religiosa in immagini"
Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007
Merluzzi F., Schede, in E vennero d'Austria e di Germania. Opere e artisti d'Oltralpe a Gemona (1400-1800), Tavagnacco (UD) 1995
Facchin G., Tre quadri del pittore austriaco Kremser Schmidt a Gemona, in Ce Fastu?, Udine 1976, LII, n.1-2
Feuchtmüller R./ Verkskatalok, Schede, in Der Maler Martin Johann Schmidt, genannt Der Kremser Schmidt 1718-1801, Vienna 1955