dipinto, Spiegler Franz Joseph, XVIII

Oggetto
dipinto
Soggetto
Madonna del rosario e santi
Autore
Spiegler Franz Joseph (1691/ 1757) - attr.
Cronologia
1740 ca.
Misure
cm - altezza 40, larghezza 22
Codice scheda
OA_27780
Collocazione
Gemona del Friuli (UD)
Palazzo Elti
Museo civico di Gemona

In alto, al centro della composizione, la Vergine siede sulle nuvole con Gesù Bambino sulle ginocchia ed è affiancata da due angeli che reggono un vassoio dal quale ella prende un rosario. Il figlioletto ne consegna uno a san Domenico, inginocchiato sulla destra, con la stella sopra il capo e ai piedi i suoi tradizionali attributi: il globo terrestre e il cane con la fiaccola accesa in bocca. Il braccio teso del santo indirizza l’attenzione su santa Rosa da Lima, riconoscibile grazie alla corona di spine e al fascio di rose che tiene in grembo. La santa indica il rosario che la giovane seduta in primo piano tiene tra le mani, mentre alle sue spalle sono raffigurati alcuni devoti, tra cui un bambino cui la madre indica i personaggi sacri.

Assegnato a Spiegler da B. Bushart (1984), è il bozzetto per la pala dell'altare laterale della chiesa parrocchiale (un tempo dell'Ordine Teutonico) di Merdingen, nell'Alta Renania. L'artista fu chiamato a dipingere in questa chiesa dall'architetto che diresse i lavori. La pala d'altare fu eseguita da Spiegler nel 1740. Si propone quindi una datazione del bozzetto entro la metà del secolo. La Vergine col Bambino, gli angeli e San Domenico sono ripresi dalla pala che Giovanni Antonio Pellegrini dipinse nel 1722 per la parrocchiale di St. Mang a Fussen (Svevia). Le due figure in basso (Santa Rosa da Lima e la fanciulla seduta) sono tratte probabilmente dall'incisione di Robert Auden Aerd (1663-1743) che riproduce il dipinto Madonna del Rosario e santi di Carlo Maratta (1625-1713). H. Brommer (1989) conferma che Spiegler si è rifatto a un'incisione su rame inviata da Roma nel 1714 dal generale dei Domenicani allorché si costituì a Merdingen la confraternita del Santissimo Rosario. Latore della stessa potrebbe essere lo stesso stampatore Jakob Frey (1681-1752), il quale nacque nei pressi di Lucerna (non lontano dalle località in cui Spiegler operò), si trasferì a Roma dove fu a lungo in contatto con Maratta. L'arte italiana esercitò una notevole influenza nei confronti di Spiegler, il quale non esitò, come in questo bozzetto, a riproporre "citazioni" tratte da opere di autori diversi.

BIBLIOGRAFIA

Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007