dipinto, Secante Secanti, XVI

Oggetto
dipinto
Soggetto
san Diego d'Alcalà
Autore
Secante Secanti (1571/ 1636-1637)
Cronologia
1590
Misure
cm - altezza 241, larghezza 138
Codice scheda
OA_27822
Collocazione
Gemona del Friuli (UD)
Palazzo Elti
Museo civico di Gemona
Iscrizioni

San Diego d'Alcalà è raffigurato in ginocchio, di profilo verso sinistra, davanti a un crocifisso che regge con la mano destra insieme a un rosario. Sulla destra si apre un profondo paesaggio con una città sullo sfondo. In alto entro uno squarcio luminoso tra le nubi compaiono sei angioletti, uno reca una corona di foglie, un altro imbraccia un violino.

Vincenzp Joppi (1894, p. 36) riporta che Secante nel "1590 dipinge la pala di S. Didaco" per l'altare della nobile famiglia Gropplero nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Gemona, "apponendovi il proprio nome" ora parzialmente leggibile in basso a destra. Si tratta della prima opera documentata del pittore udinese, nipote di Pomponio Amalteo.
Il dipinto era collocato fino al 1976 sul secondo altare di destra della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Gemona, dinanzi al quale si vedeva la coeva lastra tombale dei Gropplero giuspatroni.
Fu Buflardo Gropplero a costruire l'altare, come ricordava un'iscrizione su lastra marmorea oggi perduta, e sempre a lui si deve l'intitolazione nel 1592 a san Didaco, vale a dire Diego d'Alcalà, proclamato santo da Sisto V nel 1588. In basso compare lo stemma primitivo della famiglia Glopplero von Troppemburg, trasferitasi nella seconda metà del XVI secolo a Gemona. Bulfaldo nel 1571 fu ammesso dal consiglio minore tra i vicini della cittadina, dove morì nel 1612, all'età di 62 anni, e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

BIBLIOGRAFIA

Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007

Joppi V., Contributo quarto e ultimo alla storia dell'arte nel Friuli ed alla vita dei pittori, intagliatori, scultori, architetti ed orefici friulani dal XIV al XVIII secolo, Venezia 1894