statua, Agostini Giovanni Antonio, XVI/ XVII

Oggetto
statua
Soggetto
angelo
Autore
Agostini Giovanni Antonio (notizie dal 1570/ 1631-1636) - attr.
Cronologia
1590 - 1610
Misure
cm - altezza 64, larghezza 26.5, profondità 18.5
Codice scheda
OA_27833
Collocazione
Gemona del Friuli (UD)
Palazzo Elti
Museo civico di Gemona

Statua di angelo stante mutila della mano e di parte della gamba destre e di parte del braccio sinistro.

L'angelo in esame e il suo compagno (OA_27832) vennero ideati per una collocazione speculare con funzione di abbellimento sulla mensa di un altare oppure sulle balaustre. Nei primi anni settanta del Novecento erano esposti sulla sommità dei fastigi a coronamento dei due passaggi che introducevano al coro della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Gemona. Posti specularmente sopra piedistalli, erano dotati di grandi ali, perdute insieme alle candelabre che reggevano. In mancanza di dati certi sulla provenienza non si può escludere che le sculture appartenessero a un altare, forse quello maggiore delle Grazie rimosso nel 1808.
Pesantemente danneggiati in occasione del terremoto del 1976, furono restaurati nel 2003.
L'accuratezza esecutiva e la sicurezza formale dei due angeli tradiscono la mano di uno scultore di elevata maestria e competenza. Sullo scorcio tra Cinque e Seicento non sembra difficile individuare coerenti raffronti stilistici con la produzione più alta, e dunque presumibilmente autografa, di Giovanni Antonio Agostini. L'appartenenza al corpus del maestro è fortemente avvalorata dal confronto con i due angeli ceroferari della chiesa di San Lorenzo in Monte di Buia, datati da Giuseppina Perusini prima del 1595 e giustamente valutati di alta qualità nei quali è riconoscibile la mano di questa personalità chiave dell'arte scultore friulana.

BIBLIOGRAFIA

Castri S., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007