dipinto, Barazzutti Arturo, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
ritratto d'uomo: Antonio Celotti
Autore
Barazzutti Arturo (1899/ 1985)
Cronologia
1923
Misure
cm - altezza 64, larghezza 47
Codice scheda
OA_27839
Collocazione
Gemona del Friuli (UD)
Palazzo Boton
Museo civico di Gemona
Iscrizioni

Ritratto di Antonio Celotti a mezzo busto, colto di tre quarti verso sinistra. Cornice originale, targhetta in argento con motivazione della donazione.

Il dipinto è il ritratto di Antonio Celotti (1840-1904), notaio, deputato al Parlamento e primo sindaco del Comune di Gemona del Friuli. Si tratta di una copia, commissionata a Barazzutti, del ritratto eseguito da Attilio de Luigi (1865-1939), che si conserva a Milano, presso un altro esponente della famiglia Celotti. Il primo ritratto di Antonio Celotti (cm 64 x 47) fu eseguito a Gemona, verosimilmente quando il notaio era ancora in vita, visti gli stretti rapporti di amicizia e professionali che intercorrevano tra de Luigi, direttore della Scuola d'arte, e Celotti che era anche presidente della Società di Mutuo Soccorso da cui dipendeva la scuola stessa. Il ritratto viene citato nella biografia redatta dalla figlia del pittore veneziano. In una fotografia d'epoca si vede appunto de Luigi nello studio e si distingue chiaramente sul cavalletto il ritratto incorniciato del notaio Celotti.
A commissionare a Barazzutti la copia del ritratto di suo padre fu Liberale Celotti e fu eseguita nel 1923, qualche anno prima del trasferimento di Arturo Barazzutti a Roma. Costituisce una delle prime prove del pittore nell'arte del ritratto, attività alla quale si era dedicato durante la guerra esercitandosi con gli ingrandimenti fotografici.

BIBLIOGRAFIA

Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007