Statua raffigurante san Giovanni evangelista mutila di entrambe le mani; nella sinistra l'evangelista reggeva il calice con il serpente. Retro incavato.
La statua è stata recuperata dalle macerie della chiesa di San Giovanni Battista. Come risulta dalla documentazione fotografica era abbinata a un'altra statua raffigurante san Giovanni Battista, dispersa a seguito del terremoto. Entrambe furono assegnate ipoteticamente da Giuseppe Marchetti a una bottega tedesca. In attesa di studi più approfonditi, l'ambito di esecuzione viene individuato in quello alpino.
Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007
Merluzzi F., Schede, in E vennero d'Austria e di Germania. Opere e artisti d'Oltralpe a Gemona (1400-1800), Tavagnacco (UD) 1995