in basso a destra: devetta
Di quest'opera, che porta scritto sul retro della tela il titolo e la data d'esecuzione, non si possiede materiale documentario strettamente inerent e. Dalla consultazione dell'Archivio Devetta risulta infatti che il 1977, dat a del dipinto, non è stato un anno molto fertile per nuove creazioni. Non viene infatti attestata la presenza di alcun dipinto così datato. Cio nonostante l'artista è stato in quegli anni presente in più mostre, per so nali e non, nelle quali, sebbene non documentata, non si può escludere l ' esposizione del quadro in esame. Nel 1977, a recensione della mostra "Pres enze contemporanee", allestita al la Galleria La Cupola di Padova nel 1977 , nell'articolo "Collettiva con op ere di buon livello a La Cupola di Pado va", in Corriere Veneto, 08.03.77, a proposito di Devetta si scrive: "... si muove incontro ad un modulo sogg ettivo, abbandonando spesso la realtà ideale dei suoi modelli" e si cita l a sua "straordinaria libertà espressi va". Riflessioni queste che ben si sposano alla realizzazione del quadro i n esa me. Sempre in quell'anno, in "Le Cave II", in Il Gazzettino, Udine 2 0.11.77 si riporta il pensiero di G. Marchiori sull'artista, citando: "... l'arte di Devetta si ispira a una cultura dominata da una continua ricerc a del colo re come espressione magica..." e ancora "il sentimento della na tura ... (è in lui) uno stimolo alla fantasia, al gusto delle armoniose co mbinazioni coloristiche". Anche in questo caso si riscontra una forte rela zione tra i l dipinto e le suddette parole.