Poltroncina con telaio in legno di abete rivestito in tessuto; braccioli e schienale hanno profilo sagomato; gambe tornite a cipolla e traverse sagomate alla base in legno di noce (?) tinto con mordente scuro e lucidate a vernice. Assemblaggio ad incastro e con chiodi.
Le cronache del monastero citano un pagamento per la fornitura - verosimilmente in loco - di 'armadi in pec per le pianette' (AMO, Urbario), nel momento in cui il monastero si ingrandisce e si arricchisce dei paramenti. Ciò reca testimonianza della esecuzione su commissione di mobili per il monastero, che venivano eseguiti - verosimilmente in loco - con materiali 'poveri' (pec in friulano significa abete). Nello specifico periodo nel quale si confezionano i 'tapeti' a ricamo - 1713 - viene acquistata una 'carega d'appoggio di legno ordinario' che potrebbe essere quella quindi rivestita successivamente con le tappezzerie confezionate nel monastero.