sul basamento del trono: CHRISTIANAE OLYMPIADOS TRECENTESIMAE QVINTAE ANNO/ QVINTO HANC INTHEATAE VIRGINIS IMAGINEM DEVOTA/ VNIO PONENDAM CVRAVIT RECTORIBUS SEBASTIANO SV/ TORE ET IOANNE HENRICO COLLEGIS ANNVENTE PALLADIO TEMPLI RECTORE
L'affresco è inquadrato entro una architettura dipinta di gusto classicheggiante: colonne ioniche con basi decorate da ghirlande, soffitto a cassettoni, trabeazione modanata, timpano in cui è raffigurato l'Eterno Padre, in vesti rosse e verdi, con le braccia spalancate. Al centro del dipinto campeggia la Madonna, assisa in trono, dal volto tondeggiante e con ampia veste damascata color arancio e mantello -un tempo azzurro- sollevato da due angeli, a loro volta connotati dalle grandi ali con penne multicolori e da farsetti rossi con maniche verdi rigonfie. Sul ginocchio destro di Maria sta ritto il Bambino Gesù, che alza la destra in atto di benedizione, mentre in alto, davanti al drappo verde che si staglia su sfondo aranciato, altri due angeli dalle vivide maniche rosse si librano a reggere una grande corona sopra il capo aureolato della Vergine. In basso, sul pavimento a mattonelle bianche e rosse prospetticamente scorciate, ai lati del basamento del trono che riporta l'iscrizione dedicatoria, si dispongono le figure inginocchiate e in scala ridotta di due gruppi di offerenti: uomini a capo coperto e donne velate variamente abbigliati, tra cui -sulla sinistra- un pievano in veste bianca, stola scura e berretta quadrata.