Floreano, statua, Ceconi di Montececon Mario, XX

Oggetto
statua
Soggetto
figura maschile addormentata
Autore
Cronologia
1930 ca.
Misure
cm - altezza 135, larghezza 72, lunghezza 106
Codice scheda
OA_33555
Collocazione
Vito d'Asio (PN), Pielungo
Castello di Montececon

La scultura rappresenta un uomo dormiente, raggomitolato su stesso e vestito in abiti umili, turbante avvolto sul capo e piedi nudi.

La statua è collocata nell'area della cappella di San Giacomo (andata perduta a causa del sisma del 1976) e della tomba di famiglia. La tradizione vuole che la fonte di ispirazione sia stata un famiglio del castello, tal Floreano, che, addormentatosi al termine di una giornata faticosa, aveva attirato l'attenzione dello scultore. La scultura si caratterizza per il volume saldo e la plastica massiccia. Mario Ceconi, partito dalla pittura e dalla suggestione suscitata in lui dalle opere di Alfonso Canciani inserite nella facciata del castello, aveva maturato una sua visione dell'arte, riflettendo sull'opera di Auguste Rodin e dei seguaci boemi di questi (Ladislav Saloun, Bohumil Kafka, Fran tisek Bilek), e degli italiani Arturo Martini e Medardo Rosso. Ne era derivata una concezione eroica della rappresentazione scultorea, ma sensibile ai valori plastici e luministici della materia, in direzione di un'interrelazione profonda fra opera d'arte e spazio circostante. Gli equilibri dell'arte classica vengono infranti, in Ceconi, da una sensibilità decadente che contamina la tradizione con il Simbolismo, l'Art Nouveau, lo Jugendstil e il Liberty. L'opera oggetto della scheda, immersa nel verde prato adiacente al castello, conferma gli stilemi di Ceconi; è tratta da un gesso di dimensioni minori (cm. 28x23x27), datato 1930, oggi conservato presso la Galleria di Arte Moderna di Udine (n. 58).

BIBLIOGRAFIA

Mario Ceconi, Mario Ceconi di Montececon: sculture dall'ombra 1912-1970, Udine 1994