Al centro dell'affresco, inquadrato da due pilastri sorreggenti un arco a sesto acuto dipinti, è posta la monumentale figura di San Sebastiano addossata a un pilastro, con le mani legate dietro la schiena e il corpo trafitto de tre frecce - due sul petto e una sulla gamba sinistra -, e sovrastata da un angelo che reca la palma del martirio e la corona. A sinistra il santo è affiancato da San Rocco, in vesti di pellegrino con la bisaccia e il bastone, in atto di indicare con la mano sinistra la piaga sulla coscia destra, e da Santo Stefano, che indossa una preziosa dalmatica aranciata ricamata sul petto e porta un manipolo rosso sul braccio sinistro; le pietre sul capo e sulla spalla rimandano al suo martirio, insieme alla palma retta nella mano sinistra. Ai piedi dei due personaggi sacri è raffigurato, in dimensioni notevolmente ridotte , un donatore inginocchiato con le mani giunte, sopra le quali è sospeso un cartiglio ora privo di iscrizione. A destra sono collocati San Nicola di Bari, avvolto in un sontuoso piviale dai bordi figurati, che regge con la mano sinistra un libro sopra il quale sono poggiate le tre palle d’oro e con la destra il bacolo pastorale, e San Michele arcangelo in armatura, che sostiene con la mano sinistra la bilancia per la pesa delle anime ed è colto nell’atto di calpestare e trafiggere con la lancia il demonio, raffigurato con le corna, le ali e i piedi palmati. Sul fondo si apre un paesaggio montuoso.