L'ancona presenta un alto basamento ornato da tarsie a finto marmo, al di sopra del quale tre nicchie, scandite da colonne scanalate con capitello composito, ospitano altrettante sculture lignee. Alla Madonna della misericordia che protegge i fedeli sotto il suo manto, si affiancano Santa Margherita d'Antiochia, che doveva in origine tenere alla catena un drago scomparso, e Santa Barbara, che ha invece conservato il suo simbolo, una torre. Al di sopra della trabeazione, una cimasa a edicola timpanata accoglie un dipinto su tavola con la Madonna a mezza figura in adorazione di Gesù Bambino benedicente. L'edicola è fiancheggiata da ali profilate da volute e ornate da festoni di fiori e frutti dipinti, mentre in corrispondenza delle colonne laterali si elevano basamenti sopra i quali sono collocati due angeli reggicandelabro. L'insieme è costituito da parti non coeve: le sculture tardo quattrocentesche sono inserite in una carpenteria databile alla seconda metà del secolo successivo, come il dipinto della cimasa, e a cui appartengono forse anche i due angeli reggicandelabro.