Oste della costa Istriana, dipinto, ambito giuliano, XIX

Oggetto
dipinto
Soggetto
oste
Ambito culturale
ambito giuliano
Cronologia
1840 ca. - 1860 ca.
Misure
cm - altezza 89, larghezza 68.3
Codice scheda
OA_124895
Collocazione
Trieste (TS)
Sede del Dipartimento studi umanistici
smaTs. Archivio degli scrittori e della cultura regionale. Lascito Fonda Savio

Oste che sorregge tra le mani una brocca di vino rosso sullo sfondo di un paesaggio carsico.

Il dipinto rientra tra gli interessi di tipo etnografico di Antonio Fonda Savio e, a giudicare dalle ricorrenze di soggetti di questo tipo nei cataloghi, il genere aveva un notevole successo di pubblico nelle mostre d’arte triestine della metà dell’Ottocento. In questo caso l’ignoto autore, da ricercarsi tra i molti specialisti attivi nel campo alla metà del secolo nell’area triestina, illustra un sorridente oste che ostenta una grande brocca di vino rosso, con sullo sfondo le colline del Carso. I prototipi stilistici di opere come questa, ben presenti nella collezione Fonda Savio, sono le immagini di gusto Biedermeier diffuse a Trieste da pittori come Giuseppe Tominz e soprattutto Giovanni Pagliarini, autore di scene di genere, lucidamente analitiche, di cui le cronache del tempo ricordano il successo, dinamiche che costringevano l’artista a replicare più volte quei soggetti, talvolta con minime varianti o in formato litografico, favorendone la diffusione a tutti i livelli e lasciando ampio spazio a seguaci e imitatori.

BIBLIOGRAFIA

De Grassi M., Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024

Paris L., La sezione iconografica del Lascito Antonio Fonda Savio nel Sistema museale dell'Ateneo triestino, in Archeografo Triestino, Trieste 2013, serie 4, n. 63 (123)