Molte tavolette sono state asportate e quelle rimaste versano in un precario stato di conservazione così come l’ambiente che le ospita. L'orditura del soffitto comprende travi di 15 × 24 cm poste a distanza di 36 cm, con due rompitratta di 23 × 35 cm sorrette da mensole in pietra. Lo spazio dipinto delle pettenelle è circoscritto da una cornice rettangolare formata da spesse linee di contorno, mentre il fondo – che oggi si presenta scuro – in origine doveva essere di colore alternato rosso o azzurro. Al centro di ogni tavoletta è posto un semplice clipeo – costituito da due linee, rossa all’esterno, bianca all’interno – entro il quale – su un fondo colorato, ancora una volta, alternativamente di rosso e azzurro – è posto uno stemma su uno scudo cinquecentesco alla veneta.
Il riconoscimento degli stemmi, vista la condizione in cui versa il soffitto e le lacune, risulta difficoltoso. Pure se è possibile individuarne alcuni, risulta difficile ricostruire i rapporti che legano gli stemmi tra loro e, di conseguenza, problematica l’individuazione della committenza. In base alla tipologia degli scudi il soffitto può essere comunque ragionevolmente datato al secondo quarto del XVI secolo e l’iniziativa circa la sua realizzazione può essere ipoteticamente assegnata a Guarnero di Manzano o, più probabilmente, a suo figlio Agostino.
Fratta de Tomas F., Soffitti lignei in Friuli fra Medioevo e Rinascimento, Cinisello Balsamo (MI) 2019
Fratta de Tomas F., XV. Soffitti lignei dipinti a Cividale del Friuli, in Tabulae Pictae. Pettenelle e cantinelle a Cividale fra Medioevo e Rinascimento, Cinisello Balsamo (MI) 2013
Bonessa E., XVI. "Di rosso alla fascia d'argento". L'araldica cividalese quale fonte documentaria, in Tabulae Pictae. Pettenelle e cantinelle a Cividale fra Medioevo e Rinascimento, Cinisello Balsamo (MI) 2013