Autoritratto, dipinto, Lannes Mario, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
autoritratto: Mario Lannes
Autore
Lannes Mario (1900/ 1983)
Cronologia
1929
Misure
cm - altezza 44.5, larghezza 31.5
Codice scheda
OA_131717
Collocazione
Trieste (TS)
Palazzo Revoltella
Civico museo Revoltella
Iscrizioni

Autoritratto a mezzo busto, di taglio molto ravvicinato, del pittore Mario Lannes posto di profilo ma con il volto girato di tre quarti verso l'osservatore, cui tuttavia non è rivolto lo sguardo, indirizzato piuttosto verso lo specchio alla sua desta. Al nero del soprabito con il collo rialzato e del cappello a tesa larga risponde quello della cornice in secondo piano.

La storia di questo dipinto è analoga a quella di molti altri lavori della ricca collezione di autoritratti del Museo Revoltella, in gran parte pervenuti grazie alla generosa donazione dell'imprenditore triestino Roberto Hausbrandt. Alla fine degli anni '50 egli aveva acquistato la raccolta di autoritratti di un atipico collezionista triestino, Luigi Devetti, proprietario di un'osteria in via del Toro e grande amico degli artisti locali. Amante dell'arte e della musica, egli offriva pasti caldi in cambio di opere d'arte; ciò, soprattutto in tempi economicamente difficili, era molto apprezzata dagli artisti, che apponevano in calce ai loro autoritratti dediche colme di gratitudine, come quella posta in calce a questo dipinto: "Al caro amico Luigi Devetti offro cordialmente Mario Lannes 16.I.1929 VII". Dipinto da Lannes pochi mesi dopo aver ottenuto il suo primo grande successo alla II Esposizione d'arte del Sindacato Fascista Regionale di Belle Arti del 1928 - dove la sua Automobile infernale, esposta nella "sala dell'avanguardia", era stata definita "rivelazione impreveduta» da Dario de Tuoni (1928) " questo olio di ridotte dimensioni ritrae l'artista ventinovenne, a mezzo busto, nella posa di tre quarti. Come nell'Autoritratto (1930-35) dei Musei Provinciali di Gorizia, anche nel dipinto in esame l'artificio del "quadro nel quadro" rinnova l'antico quesito sulla funzione dell'arte come mimesis della natura. Lo stesso motivo è riproposto nell'Autoritratto presentato alla Sindacale Interprovinciale Trieste del 1936 (riprodotto sul catalogo della stessa, s.n.p., n.7) dove compare, alle spalle dell'artista, il retro di un quadro coperto da un lenzuolo bianco. Dello stesso autore il Museo Revoltella possiede anche due paesaggi e una crocifissione.

BIBLIOGRAFIA

Bressan N., Schede, in Il Museo Revoltella di Trieste, Vicenza 2004