in alto a sinistra sotto lo stemma: IOANNES POMPEIUS / CORONINUS / S.R.I. COMES A CRONBERG / AD TURCARUM SULTANUM / ANNO 1666, ET AD POLONEAE / REGEM 1667 PRO / LEOPOLDO IMPERATORE, / CUIUS ERAT INTIMUS CONSILIAIUS, / LEGATIONIBUS CLARUS.
Nel ritratto a figura intera Giovanni Pompeo Coronini Cronberg indossa un abito alla turca composto da una lunga veste bianca ornata di corone di lauro dorato ricamate; sopra porta un lungo caffettano senza maniche guarnito sul petto da una lunga fila di alamari dorati. Il girovita è segnato da un'alta fascia del medesimo colore del caffettano, damascata con disegni dorati, da cui fuoriesce l'impugnatura di un pugnale. I piedi sono calzati con scarpe gialle appuntite. In testa un copricapo composto da una grossa fascia di pelliccia scura chiusa alla sommità da una calotta rossa. L'uomo appoggia la mano destra su un tavolino rivestito da un drappo di velluto blu sul quale trovano posto dei carteggi e un orologio da tavolo. Alle spalle del ritrattato è visibile una tenda di velluto marrone drappeggiata. Sulla sinistra è dipinto lo stemma della casata.
Il conte fu consigliere intimo dell'imperatore Leopoldo I, ambasciatore presso il sultano dei Turchi nel 1666 e presso il re di Polonia nel 1667. Nel dipinto Giovanni Pompeo Coronini è ritratto nel ruolo di emissario imperiale in Polonia. Il quadro proviene dalla residenza dei Coronini di Quisca e secondo Šerbelj (2002) faceva parte della galleria di famiglia che Rodolfo Coronini vi aveva allestito. Carl Lichtenreiter, che realizzò anche il ritratto in pendant dello stesso Rodolfo (cfr. OA_134741), anch’esso oggi nelle collezioni Coronini di Gorizia, potrebbe essersi rifatto a un modello precedente o aver adattato un modello grafico. Secondo un’altra ipotesi (Vidic 2018) il ritratto è una ripesa settecentesca di un dipinto probabilmente di proprietà dei Coronini di Tolmino proveniente dalla villa di Quisca di cui non è noto se esista ancora l’originale seicentesco.
Vidic F., Le missioni diplomatiche di Giovanni Pompeo Coronini, in Gorizia. Studi e ricerche per il 89. convegno della Deputazione di storia patria per il Friuli, Udine 2018
Šerbelj F., La pittura barocca nel goriziano, Ljubljana 2002