L'ostensorio presenta piede polilobato a sezione ellittica, con bordo liscio e corpo bombato decorato da testine di cherubino, festoni di frutta e motivi fitomorfi. Nel fusto si susseguono due nodi di diversa forma: il primo foggiato a nuvoletta con due testine di cherubino, il secondo sagomato, arricchito da motivi fogliari e nastri. Il ricettacolo racchiude una teca a luce ovale, circondata da nubi stilizzate sulle quali sono fissate pietre in pasta vitrea colorata. Sulla raggiera dorata, a raggi lanceolati, sono applicate grandi foglie d'acanto lavorate a giorno che separano le effigi di Sant'Osvaldo, raffigurato alla base con le insegne regali e il corvo con l'anello nel becco, di due angeli genuflessi ad ali spiegate, posti ai lati, e di Dio Padre benedicente accompagnato dalla colomba dello Spirito Santo sulla sommità, dove svetta una crocetta apicale impreziosita da una pietra ottagonale.
Lunazzi Mansi Maria, I paramenti e l'oreficeria sacra della parrocchia di Sauris, in Il patrimonio storico-artistico e culturale di Sauris, Sauris (UD) 2006, 5
Lunazzi Mansi M., Il tesoro di S. Osvaldo, in Un santo inglese a Sauris. Il culto e il mito di Sant'Osvaldo nei territori alpini e in Europa, Sauris (UD) 2006, 4
Moro P., Sauris: un tesoro d'arte fra Dorf e Plotsn, in Sauris Zahre. Una comunità delle Alpi carniche, Udine 1999