La pianeta è composta da due pezzi del tessuto uniti in verticale per entrambi i lembi, porzioni invisibili di tessuto sono unite nella zona inferiore dello stolone posteriore su cui è applicato lo stemma dei Delfino ricamato con seta cremisi, azzurro, celeste e oro filato: scudo con tre delfini esternamente cappello, pastorale e chiavi cardinalizi. Le divisioni create dal gallone, ricamato con seta marrone e oro filato su seta gialla, per un motivo a ovali, intercalati a quadrettini, separano la decorazione dello stolone che è interessato da una successione di cartigli trilobati, conchiglie, ovali, mazzi di fiori e frutti, elementi caliciformi, con nappine e pallini, sottili rigature dorate congiungono a circa tre quarti le ornamentazioni delle colonne ravvivate da uguale sequenza speculare di girali con fiori fantastici da cui spicca in zona scapolare l'imitazione di un drappeggio con foglie allungate e boccioli. Nel lembo anteriore con scollo triangolare, la decorazione è ripetuta identicamente con una semplificazione dei motivi nella zona superiore della croce. I bordi esterni sono contornati da un motivo merlato ricamato con l'oro filato. Fodera di taffetas azzurro dì più pezzi.
Il parato fa parte del paramento comprensivo anche del piviale (con ricamo riportato su un tessuto recente) con cui realizzano un paramento in terzo. Si rimanda alla scheda del piviale per altri riferimenti. Lo stemma del cardinale Daniele II Delfino patriarca di Aquileia dal 1734 al 1762 (Venezia 22.1.1688 - Udine 13.3.1762), posto sulla pianeta contribuisce a circoscrivere la datazione dei manufatti nei termini post e ante quem, le caratteristiche stilistiche fanno restringere la realizzazione agli anni della metà del secolo.
Bertone M.B., I tessili dei Patriarchi. Paramenti sacri dal XIII al XX secolo nella Cattedrale di santa Maria Annunziata, Tolmezzo (UD) 2016