Mia madre (golf grigio), dipinto, Tubaro Renzo, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
ritratto di donna: Caterina Giavedoni
Autore
Tubaro Renzo (1925/ 2002)
Cronologia
1948
Misure
cm - altezza 68.5, larghezza 45
Codice scheda
OA_135159
Collocazione
Pordenone (PN)
Palazzo Ricchieri
Museo civico d'arte di Pordenone
Iscrizioni

Ritratto di donna a mezzo busto, seduta a un tavolo in un interno, con le mani conserte, corti capelli bruni ravviati sulla fronte e indosso una maglia grigia.

L'opera rientra nella pittura di cavalletto degli anni giovanili e rappresenta il più antico fra i tre ritratti dedicati dal pittore alla propria madre assieme ai due oli su faesite che si conservano nella collezione di famiglia: «Ritratto della mamma» (1951) e «Caterina con portafrutta», databile agli anni Cinquanta (cfr. Damiani, 2009, p. 23), mentre fra i disegni si conserva un «Ritratto della madre» a inchiostro di china su carta datato 1948 (cfr. Renzo Tubaro, 2017, p. 77). Negli anni della maturità, a proposito della propria produzione ritrattistica, Tubaro scriverà: «Intatta sento riaffluire la mia vocazione al ritratto. Un istinto direi naturale. Ogni volto ha un suo "atteggiamento chiave" che dobbiamo saper cogliere e fermare di sorpresa. Può darsi che in queste mie cose manchi il fatto creativo, ma restano sempre dei saggi di abilità eccellenti che spesso e nei migliori dei casi sfiorano l'opera d'arte. Sento di trasmettere in essi la vita» (cfr. Taccuini Renzo Tubaro, 2005, p. 27, Venezia, settembre 1971). Della ritrattistica degli anni giovanili, e di questo quadro in particolare, Carlo Sgorlon dirà più tardi: «Anche allora in Tubaro prevalse la vena familiare ed egli dipinse ritratti (del padre, della madre, del nonno) nei quali la bravura pittorica dell'esecuzione si accompagnava all'affetto ed alla sapienza psicologica ed interpretativa. I soggetti guardano lontano, carichi di malinconia e di bonaria umiltà. Nel ritratto della madre c'è in più come il riassunto di una vita di fatiche e di sofferenze, qualcosa che impedisce ogni allegria e ogni cordialità. E vi è una monumentali dimessa, campagnola, che si chiude e si sigilla nelle grandi mani» (Sgorlon, 1980, p. 36, poi in Renzo Tubaro, 2012, p. 17). 

BIBLIOGRAFIA

Renzo Tubaro, Renzo Tubaro, 1944/1994, Spilimbergo 2012

Sgorlon C., Itinerario artistico di Renzo Tubaro, in Quaderni della F.A.C.E., Udine 1980, n. 57, lug.-dic.

Renzo Tubaro, Disegni, in Renzo Tubaro: l'incanto del reale. Opere, 1948-1998, Pordenone 2017

Renzo Tubaro, Catalogo delle opere in mostra, in Renzo Tubaro, 1925-2002. Una vita per la pittura, Udine 2009

Damiani L., Tubaro: l'inquieto fascino della bellezza, in Renzo Tubaro, 1925-2002. Una vita per la pittura, Udine 2009

Taccuini Renzo Tubaro, Dai taccuini di Renzo Tubaro. L'anima di un pittore, Pasian di Prato (UD) 2005