Punto tela (20 fili/cm) con bordi traforati e fori per delimitare i motivi, minuscoli ragnetti, mezzo punto, fondo a cinque buchi lavorato a 38° (0,4 cm fra buchi orizzontali), piede in punto tela traforato al lato esterno (5 spilli/ cm), bordo esterno sagomato in punto tela sottile con picot (6 al cm). La lavorazione è regolare nel fondo, ma non nel motivo dove il punto tela è allentato. Il campione usa 12 fili in meno del campione precedente.
Descrizione del campioni nn. 10139a e 10146. Il decoro è composto da due vegetali statici legati tra loro: un giglio su lunghe foglie a forma di vaso e una specie di fungo. Nei due campioni i motivi decorativi sono uguali, ma hanno orientamento diverso: il campione n. 9919 usa la forma esterna dei motivi per creare il bordo sagomato; mentre il n. 10139 racchiude e comprime entro due linee il motivo. Il risultato è ben diverso e non si nota immediatamente l’uso dello stesso motivo.
Schoenholzer Nichols T., Schede, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Schoenholzer Nichols T., I merletti del "campionario" del monastero di Sant'Orsola di Gorizia, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Bellina M., Il merletto a Gorizia tra Sei e Settecento, in Merletto a fuselli. Note di storia e materiali d'archivio, Mariano del Friuli (GO) 2002, I/2
Pillon L., Ritorno alle origini. Note sulla storia del monastero di Sant'Orsola di Gorizia fra Sei e Settecento, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011