base della lunetta: QVI EXIERVNT MILITES NON MORITVRI MANENT
specchiature delle ante sinistra e destra: PRO IURE / PRO PATRIA
ante, in basso a sinistra e destra: MCMXV / MCMXVIII
anta destra, in basso a destra: GOrsolini / 1914-18 [?]
in basso al centro: NEL RICORDO DEI SUOI GOLIARDI / CADUTI INVOCANDO LA TUA REDENZIONE / O TRIESTE / PADOVA A TE OGGI RINNOVA / L’ANTICO PATTO D’AMORE / ANNO XVIII
Si tratta di una targa che funge da replica in scala ridotta di un portale bronzeo, suddiviso in due ante principali. Ogni anta del portale presenta una figura allegorica al centro, inquadrata da decorazioni fitomorfe, e regge rispettivamente lo stemma della città di Trieste e Padova. Nella parte superiore dell'architrave, è presente una figura seduta, incorniciata da elaborate decorazioni.
La targa è una riproduzione in scala ridotta del portale monumentale in bronzo del Palazzo del Bo a Padova, realizzato su commissione dell’Ateneo tra il 1921 e il ’23 da Gaetano Orsolini, con la collaborazione di Giulio Casanova, per celebrare i duecento studenti patavini caduti durante la Prima guerra mondiale: un’opera di grande respiro che anticipava la stagione del rinnovamento artistico delle sedi universitarie padovane e che era stata inaugurata alla presenza del re. La strettissima affinità con il portale e la qualità tecnica delle soluzioni proposte fa pensare che la riduzione sia opera dello stesso Orsolini, celebre anche come raffinato medaglista, mentre la fusione è opera delle officine Molini. La targa, stilisticamente improntata a un naturalismo classicista di matrice accademica, porta sui battenti le figure «Pro iure» e «Pro patria» sorreggono ciascuno un lungo cartiglio dove sono elencati i nomi dei combattenti caduti, mentre nella lunetta superiore siede la Fortezza.
La dedica posta in rilievo tra lo stemma della città di Padova sulla sinistra, e quello della città di Trieste sulla destra, recita: «Nel ricordo dei suoi goliardi/ caduti invocando la tua redenzione/ o Trieste/ Padova a te oggi rinnova/ l’antico patto d’amore/ anno XVIII» e comprende la motivazione del dono, inserito nel contesto della fondazione della nuova sede dell’Università tergestina e che aveva visto anche, nel 1940, la donazione da parte dell’ateneo patavino del nuovo gonfalone dell’Università di Trieste disegnato da Gio Ponti.
De Grassi M., Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024