a destra in basso: A. Comel / 1.5.01
Il busto di una giovane donna, con il viso e lo sguardo rivolti verso destra, si affaccia quasi improvviso sulla tela, in una silente atmosfera. Un abito nero copre il collo, mentre il volto, dal candore abbagliante, è indagato fin nei più minuti dettagli, come i ciuffi di capelli che sfuggono dall'acconciatura a crocchia. Spicca su tutto lo sguardo profondo e scuro che quasi oltrepassa la tela.
Firmato e datato al 1901, il dipinto si colloca nell'intervallo cronologico della docenza di Comel alla imperial-regia Scuola Reale Elisabettina di Rovereto (1895-1913), e richiama la sua personale formazione giovanile prima presso l'Oberrealschule di Gorizia e successivamente tra il 1887 e il 1892 a Vienna presso l'Accademia di Belle Arti, in un ambiente connotato da un carattere di eclettismo artistico che non consente nemmeno di sospettare l'esistenza di nuovi fermenti artistici che pochi anni dopo, nel 1897, si coaguleranno intorno alla Wiener Sezession.