in basso a sinistra: L. Comel / 1921
Il vero protagonista della veduta è l'edificio adibito a fienile, illuminato da una luce meridiana a scandagliarne tutti i particolari: dalla grana dei muri e delle assi di copertura, al fruscio dei pergolati di vite sul fronte della costruzione e degli alberi che occhieggiano oltre il tetto, al fieno, infine, che erompe dai locali adibiti alla sua conservazione.
Datato al 1921, nel periodo del rientro di Luigi Comel a Gorizia, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, il dipinto si apparenta alla nutrita silloge dedicata dall'artista goriziano all'indagine pittorica delle campagne e delle architetture rurali.