in basso a sinistra: L. Comèl / 1900
Quattro putti in volo recanti fiori e racemi ascendono entro un cielo solcato da nubi screziate d'oro.
Il dipinto, di grandi dimensioni, con quattro putti alati di sapore tiepolesco, campiti entro uno sfondo nebuloso screziato d'oro, sembra anche, d'altro canto rievocare latamente, per quanto attiene alla rappresentazione dei paffuti putti in volo, il dipinto frammentario di Eugenio Scomparini (Trieste, 1845-1913) con il Genio che incorona la Musica (1897-1899 ca.). Firmato e datato al 1900 in basso a sinistra, si colloca nell'ultimo periodo di attività del pittore goriziano, ritornato definitivamente, dopo la fine del primo conflitto mondiale, presso il capoluogo isontino nel 1918, fino alla morte, sopraggiunta il 2 agosto del 1934. La riproposizione accademica di stilemi settecenteschi vicini ai Tiepolo, padre e figlio, sembra anche alludere in certi dettagli a stilemi storicistici in senso neorococò. Il dipinto è menzionato dal figlio Alvise con riferimento a Giambattista Tiepolo: "gli amorini del Tiepolo [...] del 1900".
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976