Lignano, la famiglia in spiaggia, dipinto, D'Angelo Otto, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
Paesaggio marino con figure: Lignano Sabbiadoro
Autore
D'Angelo Otto (1923/ 2018)
Cronologia
1950 post - 1999 ante
Misure
cm - altezza 33, larghezza 49
Codice scheda
OA_135979
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD)
Municipio di Lignano Sabbiadoro
Collezione del Comune di Lignano Sabbiadoro

In primo piano a sinistra, una donna in abito scuro sorregge un bambino biondo. Accanto a lei, una donna di spalle, con cappello a larghe tese giallo e vestito bianco, osserva la scena con le mani sui fianchi. Un uomo anziano, con capelli bianchi, indossa una camicia arrotolata alle maniche, gilet e pantaloni scuri rimboccati. In primo piano a destra, tre bambini sono seduti o accovacciati sulla sabbia. Uno al centro, in costume a righe, è seduto con le ginocchia raccolte. Alla sua destra, una bambina con cappellino bianco e abito chiaro profilato in nero sorride. Ancora più a destra, un altro bambino in canottiera bianca e pantaloncini scuri appare rilassato, seduto a gambe piegate e mani intrecciate davanti a sé. Sul fondo a sinistra, si distinguono cabine balneari allineate lungo la spiaggia. Alcuni bagnanti, resi in lontananza, piccoli e sfumati, camminano o si muovono davanti a esse. Al centro si vede un grande pontile ligneo che si protende in mare, con una struttura coperta sopraelevata. Altre figure minuscole si intravedono nell’acqua, nuotando o giocando più al largo. Il mare occupa gran parte della scena: reso con tonalità azzurre e turchesi, è calmo e luminoso. Il cielo è azzurro intenso, con nuvole bianche e qualche banco più scuro che dà profondità alla composizione.

Nato a Silvella di San Vito di Fagagna (Udine) nel 1923, Otto D’Angelo cresce in una famiglia contadina, ambiente che segnerà profondamente la sua poetica artistica. Autodidatta, si forma presso lo studio del pittore Fred Pittino a Udine e attraverso un corso per corrispondenza di Roma.
Dopo la Seconda guerra mondiale si trasferisce a Parigi, dove lavora per oltre un decennio come disegnatore di fumetti e romanzi. Rientrato in Friuli nel 1957, si dedica alla grafica pubblicitaria e all’illustrazione, per poi rivolgersi sempre più stabilmente alla pittura.
Il suo lavoro, che conta oltre un migliaio di opere, rappresenta con sensibilità e realismo la civiltà rurale friulana: paesaggi, borghi, mestieri e feste popolari, in un percorso di memoria collettiva. Nel corso della carriera riceve riconoscimenti ufficiali, tra cui la medaglia d’argento della Provincia di Udine.
Instancabile, si definiva “malato di pennelli” e dipinse fino agli ultimi giorni. Si è spento l’8 settembre 2018, lasciando un patrimonio iconografico prezioso che racconta l’anima del Friuli. La pittura adotta una tavolozza vivace, con contrasti caldi e freddi che conferiscono brillantezza alla scena. Le figure sono trattate con realismo narrativo, senza eccessiva ricerca di dettaglio ma con grande attenzione alla gestualità e alla relazione tra i personaggi. La costruzione spaziale privilegia l’ampiezza orizzontale, creando un equilibrio tra il gruppo in primo piano e l’apertura marina. L’uso della luce restituisce un’atmosfera limpida e ariosa, tipica delle giornate estive. Il dipinto si inserisce nella tradizione della pittura di genere dedicata al costume balneare, documentando un momento di vita familiare e collettiva. La presenza dell’uomo vestito di tutto punto in riva al mare introduce un contrasto tra quotidianità urbana e tempo libero, mentre i bambini sorridenti incarnano la gioia della vacanza. La scena si carica così di una valenza simbolica: la balneazione non come semplice svago, ma come rito sociale e identitario di una comunità.

BIBLIOGRAFIA

Otto D'Angelo Pittore, Otto D'Angelo. Pittore e illustratore nel centenario della nascita 1923-2018, Sedegliano (UD) 2024