modellino di monumento, Michieli Guglielmo, XIX

Oggetto
modellino di monumento
Soggetto
monumento a Giuseppe Garibaldi
Autore
Michieli Guglielmo (1855/ 1944)
Cronologia
1883
Misure
cm - altezza 108, larghezza 66, profondità 68.5
Codice scheda
OA_136149
Collocazione
Udine (UD)
Castello di Udine
Civici musei e gallerie di storia e arte. Museo del Risorgimento
Iscrizioni

Bozzetto di un monumento a sviluppo verticale, impostato su una base quadrangolare a gradoni. Dal basamento, reso come zoccolo a blocchi lapidei, si eleva un alto pilastro con superficie a conci, che funge da fulcro compositivo. Sulla sommità, su un piccolo plinto, è collocata la figura di Giuseppe Garibaldi, con il poncho drappeggiato, postura salda, sguardo vigile; con la mano regge un cappello. Alla base del pilastro si sviluppa il registro narrativo. Un volontario garibaldino ha il braccio destro alzato in gesto di incitamento, con l’altro sostiene una grande bandiera; ai suoi piedi un frammento di una porta su cui è incisa l’iscrizione PALERMO; sul lato opposto è collocato un frammento di artiglieria.

Il bozzetto si colloca nel clima di intensa monumentalizzazione pubblica che segue la morte di Giuseppe Garibaldi e che, nei primi anni Ottanta dell’Ottocento, alimenta concorsi, commissioni e programmi celebrativi su scala nazionale e locale. In tale contesto, la soluzione proposta da Guglielmo Michieli rinuncia alla tipologia equestre – spesso richiesta o privilegiata nei grandi monumenti ufficiali – per adottare un impianto a sviluppo verticale, di tipo “a colonna”, con figura stante in sommità, affidando invece la dimensione epica, narrativa e popolare al gruppo collocato nel registro inferiore. La scelta iconografica costruisce una tensione calibrata fra due livelli: in alto la figura di Garibaldi, presentata come immagine autorevole dell’eroe risorgimentale; in basso, una scena animata dalla presenza di un volontario, resa con accenti più dinamici e patetici, che introduce il tema dell’azione collettiva e della partecipazione popolare.
Il bozzetto fu realizzato in occasione del concorso pubblico bandito dal Comune di Udine nel 1883 per l’erezione di un monumento a Garibaldi e venne proclamato vincitore nel 1884, quasi all’unanimità, fra trentadue progetti presentati. Fin dalla sua esposizione, l’opera ricevette un immediato e convinto riscontro critico, come attestato da un articolo apparso su La Patria di Udine, che ne sottolineava l’originalità dell’impianto e l’efficacia simbolica dell’insieme: "In quest’opera, mentre la figura del Generale, ricca di pregi, e con le non essenziali modificazioni a cui si riferisce l’articolo 13 del programma di concorso, può migliorarsi assai, il tutt’insieme appare veramente singolare e bellissimo. È piena di vita e di forza la figura del Garibaldino, il quale preme il piede sopra un frammento d’imposta atterrata, simbolo della rivoluzione che rovescia gli ostacoli, e distende la mano sulla bandiera, dove starà scritto Italia e Vittorio Emanuele, simbolo di quel patto fra popolo e Re, per cui è nata e vive la novella Nazione. Né la veemenza di codesta figura, reale insieme e allegorica, toglie nulla alla nobiltà del monumento, nel quale il piedistallo è severo e semplicissimo, con il suo largo scaglione e l’alto zoccolo e il dado composto di massi non sagomati; e le linee varie e mosse della figura allegorica e quelle degli importanti accessori s’acconciano perfettamente ai contorni massicci dell’architettura".
Nel complesso, l’opera manifesta un equilibrio consapevole tra intenti celebrativi e ricerca di efficacia plastica: la parte inferiore privilegia il movimento, la forza gestuale e il coinvolgimento emotivo, mentre la figura sommitale aspira a una monumentalità più composta, in linea con quelle letture ufficiali dell’eroe che tendevano a proporlo come condottiero e riferimento civile, piuttosto che come protagonista esclusivamente guerrigliero. Lo stile del bozzetto risulta coerente con la ricerca di Michieli, oscillante tra istanze veriste e un realismo controllato, attento alla resa fisica e gestuale delle figure, ma non immune dall’assimilazione di soluzioni aggiornate sul piano compositivo e simbolico, proprie della scultura monumentale italiana degli anni Ottanta del XIX secolo.

BIBLIOGRAFIA

Ribezzi T., Schede, in Tra Venezia e Vienna. Le arti a Udine nell'Ottocento, Cinisello Balsamo (MI) 2004

Guglielmo Michieli, Guglielmo Michieli scultore, Cremona 1988