specchio epigrafico: [---] C. lib(erto) Menandro, / [--- o]ptimo et fidelissimo, / [---] filia Catulla fecit / [---] posterisque suis. / 5 [---] meo annis XV mensib(us) X.
Il rilievo, delimitato da una semplice cornice a listello, è suddiviso in senso orizzontale in due parti: quella superiore costituita da una semplice nicchia incavata in cui è collocato un busto femminile e quella inferiore contenente l’iscrizione. Il busto rappresenta una donna di mezza età, che indossa una tunica e una palla, appoggiata sulla spalla sinistra. Volto tondo; collo robusto; fronte bassa, solcata da una leggera ruga; arcate sopraccigliari diritte e rilevate; occhi allungati; palpebre sottili e aggettanti; canale lacrimale segnato da un piccolo foro di trapano così come la pupilla; iride resa con una sottile incisione. Pieghe nasolabiali pronunciate; guance carnose; bocca piccola; mento prominente. L’acconciatura copre la metà superiore delle orecchie. Essa è costituita da un elaborato toupet, costituito da tre file sovrapposte di riccioli chioccioliformi; due lunghe ciocche scendono dietro le orecchie e poggiano sulle spalle.
Tiussi C., La collezione di Franco Marinotti a Torviscosa (Udine), Materiali scultorei di età romana (Corpus Signorum Imperii Romani, Italia, Regio X, Friuli - Venezia Giulia, I), Roma 2002