statuetta/ femminile, seduta, frammento, ambito aquileiese

Oggetto
statuetta/ femminile, seduta, frammento
Soggetto
Cibele/ Magna Mater
Ambito culturale
ambito aquileiese
Cronologia
1 d.C. ca. - 199 d.C. ca.
Materia e tecnica
marmo bianco/ scalpellatura/ levigatura
Misure
cm - altezza 38, larghezza 19, profondità 14
Codice scheda
RA_16828
Luogo di reperimento
Friuli Venezia Giulia; Aquileia (UD)
Collocazione
Aquileia (UD)
Villa Faraone-Cassis
Museo archeologico nazionale di Aquileia

Figura femminile seduta. La dea indossa un chitone che scende aderente al corpo, ed un himation, che poggia sulla spalla sinistra e va a raccogliersi attorno ai fianchi. La posizione del seno sinistro, più alto di quello destro, indica che il braccio corrispondente era sollevato in alto. Il braccio destro, invece, scendeva lungo il fianco. Il sedile è formato da un alto schienale, ornato sul retro da quattro pannelli con asticciole incrociate a raggiera e fissate con borchie. Lo stesso motivo si ritrova sui fianchi, al di sotto della seduta. Sopra il sedile è posto un cuscino su cui poggia la divinità. Sul lato destro, ai piedi del trono, vi è una sporgenza. Nella parte inferiore, la scultura presenta un incasso, destinato a fissare la figura ad una base.

Si tratta della raffigurazione di una divinità, seduta su un alto trono. F. Maselli Scotti, su base iconografica, propone di identificarvi una rappresentazione di Cibele, anche per la presenza della sporgenza visibile alla base del sedile, che farebbe ipotizzare un animale accucciato. L’opera è databile tra il I e il II sec. d.C.

BIBLIOGRAFIA

Maselli Scotti F., Nuove acquisizioni di sculture dagli scavi della Soprintendenza. Problemi di reimpiego antico e moderno, in Antichità Altoadriatiche, Trieste 2005, LXI