Frammento anepigrafe del fianco destro di un ara funeraria con dado corniciato da un listello liscio e una gola rovescia. Superfici polite sommariamente; tracce di gradinatura sul listello.
Sul fianco opposto – il sinistro – doveva corrispondere una figura speculare. Lo schema iconografico dell’erote su delfino ricorre in un’altra ara aquileiese (cfr. Scrinari cit., n. 380 = RA 19035). È attestata anche la variante con mostro marino (Scrinari cit., nn. 377-378). La figura dell’erote, ormai divenuta di repertorio, è qui trattata in modo corsivo e appare un po’ irrigidita; lo scalpello ha indugiato troppo nella descrizione dei singoli muscoli e della fisionomia del volto, con tratti troppo pesanti e maturi per un erote.
UBI ERAT LUPA, http://www.ubi-erat-lupa.org/
Dexheimer D., Oberitalische Grabaltäre. Ein Beitrag zur Sepulkralkunst der römischen Kaiserzeit (BAR International Series 741), Oxford 1998
Catalogo sculture, Catalogo delle sculture romane. Museo archeologico di Aquileia., Roma 1972