figura maschile, con busto in leggera torsione verso destra: braccio destro in origine verosimilmente portato in fuori, braccio sinistro piegato al gomito e portato sul petto. Indossa una corta exomis, che lascia scoperta la parte destra del petto, cadendo in larghe pieghe fluenti; la gamba sinistra, sollevata e divaricata, è conservata fino a metà coscia, la gamba destra appare essere stata leggermente flessa. testa piccola su collo largo e robusto, leggermente volta verso l'alto: volto con fronte larga, con capelli disposti in breve frangia a ciocche diritte, occhi ravvicinati, breve naso diritto, bocca molto vicina al naso, con labbra grosse e angoli leggermente volti all'insù, mento largo e robusto. La figurina era probabilmente inserita sopra un secondo elemento, posta a cavalcioni.
Il confronto è offerto da una figurina tipo LXXXIX facente parte della stipe votiva trovata a Roma, sull'Esquilino e detta di Minerva Medica; una figurina uguale rinvenuta a Priene è stata considerata raffigurante uno schiavo
Gatti Lo Guzzo L., Il deposito votivo dall'Esquilino detto di Minerva Medica, Firenze 1978