Priapo stante, in carico sulla gamba destra, leggermente portata in avanti; vestito da nebride colto nell'atteggiamento consueto, regge i lembi dell'indumenti protendendoli sul ventre, con spazio colmo di frutta, da sotto il quale spunta il sesso mostruoso e itifallico. Testa scoperta portata diritta e in asse col corpo; volto barbato e incorniciato da capigliatura fluente
date le dimensioni ridotte, non è da escludere che in origine il bronzetto fosse unito su una stessa base a un'immagine di Venere, secondo moduli ed esempi largamente attestati
Bolla M., Bronzetti figurati romani del territorio veronese, in Notizie dal chiostro maggiore (RASMI), Milano 1999, 63-64