Mosaico a tessere bianche e nere che compongono la figura di una divinità marina, probabilmente il dio Oceano.
Il pannello figurato era posto al centro di un pavimento musivo a tessere bianche di un grande ambiente (m 13x m 5,25) con pareti rivestite di marmo fino ad un metro di altezza, ritenuto essere il frigidarium (ambiente fornito di vasca per l'immersione in acqua fredda) di un impianto termale, probabilmente provato. Autore della scoperta fu Michele della Torre, che portò alla luce altri cinque vani del medesimo edificio. Il motivo della divinità marina, che presenta numerosissimi confronti (ad esempio ad Ostia), è tipico di ambienti a destinazione termale con il pavimento a mosaico raffigurante divinità marine.
Brusin G., I tessellati cividalesi, in Memorie Storiche Forogiuliesi, Udine 1961, 1960-1961
Stucchi S., Forum Iulii, Roma 1899