Trozzella con orlo estroflesso, alto collo troncoconico, a profilo lievemente concavo, corpo allungato a profilo ovoidale, con anse verticali sormontanti, impostate sull'orlo e sulla spalla, provviste di doppia coppia di dischi ("trozze"), di cui quelli superiori sono di dimensioni maggiori; alto piede troncoconico e spalla distinta. Decorazione monocroma in bruno-nerastro, con piede e interno dell'orlo dipinti in nero-brunastro; risparmiata la costa esterna del piede; sulla spalla, una serie di pannelli definiti da linee parallele, in cui su un lato campeggiano palmette isolate ai lati e una rosetta al centro, mentre sull'altro un ramo di ulivo. Nella parte inferiore del corpo, fasce parallele; sull'orlo e sulle anse, tratti; dischi superiori dipinti, sui dischi inferiori linee incrociate. Argilla: 2.5Y 8/2 white. Vernice diluita.
La trozzella risulta provenire dal sito messapico di Rudiae (LE), come le trozzelle ID 21311-21315, 21319-21324 e 21326-21330, 21332-21333; trattandosi di un manufatto ricorrente nelle deposizioni femminili, è presumibile pensare, anche in ragione dello stato di conservazione, che provenga da un contesto necropolare, di cui tuttavia non si ha alcuna notizia.
Melissano V./ Giannotta M.T., Forma, tipo e produzione: primi risultati dallo studio delle trozzelle di Manduria., in Il dialogo dei saperi. Metodologie integrate per i Beni Culturali, Monografie dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR, Napoli 2010, I