fiasca, manifattura locale, IV-V d.C.

Oggetto
fiasca
Classe
STRUMENTI, UTENSILI E OGGETTI D'USO/ CONTENITORI E RECIPIENTI/ Ceramica invetriata
Ambito culturale
manifattura locale
Cronologia
300 d.C. - 450 d.C.
Materia e tecnica
argilla/ a tornio/ invetriatura
Misure
cm - altezza 13, larghezza 10
Codice scheda
RA_25185
Luogo di reperimento
Friuli Venezia Giulia; Carlino (UD); Chiamana
Collocazione
Aquileia (UD)
Villa Faraone-Cassis
Museo archeologico nazionale di Aquileia

La fiasca, conservata in modo estremamente frammentario, presenta un corpo costolato di forma circolare, con tracce dell'attacco delle anse, impostate sulla parte superiore del corpo ai lati del collo. La vetrina, stesa uniformemente sulla superficie esterna, e di consistenza in prevalenza densa, è di colore verde oliva chiaro.

Le fiasche sono documentate a Carlino solo con due esemplari (oltre a quello qui schedato, vedi anche RA 25184) che, peraltro, risultano conservati in modo estremamente frammentario. La forma, in ceramica comune, si ritrova invece già in età romana con particolare diffusione nelle province romane dell’Europa centro-orientale dove l’uso di questo tipo di recipiente permane anche nell’alto medioevo (con una significativa concentrazione nella zona dei Carpazi in cui nel VI-VII sec. d.C. risiedono gli Avari) non solo in ceramica, ma anche in legno. Una differenza formale tra gli esemplari romani e tardoantichi e quelli altomedievali consiste nel fatto che, mentre i primi presentano un corpo simmetrico, i secondi sono caratterizzati da un corpo asimmetrico con una parte piatta e una parte a volte anche molto sporgente. Gli studiosi ritengono che questo tipo di recipiente servisse principalmente per il trasporto dell’acqua; le fonti scritte testimoniano che i soldati bizantini utilizzavano fiaschette presumibilmente del tipo in questione appunto per il fabbisogno d’acqua durante gli spostamenti dell’esercito.

BIBLIOGRAFIA

Fornaci Chiamana, Le fornaci della Chiamana. Una fabbrica "di duemila anni fa", Trieste 2016

Magrini C./ Sbarra F., Le ceramiche invetriate di Carlino. Nuovo contributo allo studio di una produzione tardoantica, Firenze 2005