mortaio/ orlo, manifattura locale, IV-V d.C.

Oggetto
mortaio/ orlo
Classe
STRUMENTI, UTENSILI E OGGETTI D'USO/ CONTENITORI E RECIPIENTI/ Ceramica invetriata
Ambito culturale
manifattura locale
Cronologia
300 d.C. - 450 d.C.
Materia e tecnica
argilla/ a tornio/ invetriatura
Misure
cm - altezza 9.7, larghezza 12
Codice scheda
RA_25220
Luogo di reperimento
Friuli Venezia Giulia; Carlino (UD); Chiamana
Collocazione
Aquileia (UD)
Villa Faraone-Cassis
Museo archeologico nazionale di Aquileia

Frammento di orlo e parete di mortaio riconducibile alla tipologia più attestata a Carlino. Esso si caratterizza per una vasca a profilo troncoconico, con pareti leggermente ricurve, e per un listello a tesa orizzontale, inflesso e marcato internamente. La vetrina è stesa uniformemente sulla superficie interna ed è di color verde oliva; all’interno della vasca si possono osservare anche le solcature arrotondate tipiche della lavorazione al tornio. La peculiarità di questo esemplare risiede nel fatto che reca evidenti tracce di vetrina in frattura e si connota, pertanto, come un vero e proprio scarto di cottura.

I confronti del tipo, possono richiamarsi con puntuali riferimenti in vari contesti del Nord Italia (Liguria, Piemonte, Lombardia, oltre che Friuli, Aquileia e Trentino Alto Adige) ma anche nell’area danubiana e pannonica (Carnuntum, Tokod, etc.)

BIBLIOGRAFIA

Fornaci Chiamana, Le fornaci della Chiamana. Una fabbrica "di duemila anni fa", Trieste 2016

Magrini C./ Sbarra F., Le ceramiche invetriate di Carlino. Nuovo contributo allo studio di una produzione tardoantica, Firenze 2005