Nel 1993 si rinvenne nell'area un notevole affioramento di laterizi. Le ricognizioni del 2006 confermarono l'esistenza di una dispersione di materiale edilizio, di tessere musive e di frammenti ceramici, a est di un esteso affioramento di ghiaie naturali. Le evidenze archeologiche, però, risulterebbero spostate lievemente verso ovest rispetto a quanto segnalato nella Carta archeologica regionale redatta nel '90-'94.
Considerato il ritrovamento di tessere musive, il sito è forse interpretabile come un insediamento a probabile carattere abitativo, senza tuttavia che tale interpretazione possa essere ulteriormente precisata. Esso è prossimo al sito SCI 07 – Molino Sdobba (scheda SI 54).
Tiussi C., Ricerche archeologiche e topografiche nel comune di San Canzian d'Isonzo, Università degli Studi di Trieste, 2005-2006