In occasione degli scavi per la realizzazione delle fondazioni degli altiforni della Società Metallurgica Triestina (n. cat. 414 e 420) emerse il lacerto di un pavimento musivo a tessere bianche, nonché un'urna cineraria in calcare e alcuni laterizi bollati (Crispini; Ariae; Q. Clodi Ambrosi; L. Epidi Theodori; C. Iuli African(i); C. L (---)Her; C. Titi Hermerotis) (Puschi 1896, p. 411).
I resti sono forse da attribuire a un complesso residenziale posizionato lungo la zona costiera. E' stato messo in connessione alla cd. "fullonica di San Sabba" (UT 15 A della Banca dati "I siti costieri dell'alto Adriatico: indagini topografiche a terra e a mare").
Auriemma R./ Degrassi V./ Donat P./ Gaddi D./ Mauro S./ Oriolo F./ Riccobono D., Terre di mare: paesaggi costieri dal Timavo alla penisola muggesana, in Terre di mare. L'archeologia dei paesaggi costieri e le variazioni climatiche, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Trieste, 8-10 novembre 2007), Trieste - Pirano 2008
Puschi A., Antichità scoperte a Trieste e nel suo territorio nel decennio 1887-1896, in Archeografo Triestino, 1896, 21