ambito dell'Italia settentrionale, XVII/ XVIII

Oggetto
stampa di invenzione
Soggetto
Madonna dei sette dolori
Titolo
Mater dolorosa
Ambito culturale
ambito dell'Italia settentrionale - incisore
Editore
Barelli Pietro
Cronologia
1680 - 1799
Materia e tecnica
carta/ xilografia
Misure impressione
mm - altezza 362, larghezza 253
Misure foglio
mm - altezza 422, larghezza 283
Codice scheda
S_728
Collocazione
Trieste (TS)
Biblioteca civica Attilio Hortis
Iscrizioni

La matrice fu falsificata da Barelli con l'aggiunta della firma "G. Cassionus. f.", ispirata alla figura realmente esistita dell'incisore e miniaturista bolognese Giovanni Francesco Cassioni (Bologna ?-Düsseldorf 1712: MARTIN 1997, pp. 145-146), noto in particolare per aver fornito le silografie per l'opera di Carlo Malvasia Felsina Pittrice (Bologna 1678). La prova d ella manipolazione della matrice è alla Civica Raccolta Bertarelli di Milano, dove si conservano altre due tirature ottocentesche del legno, anch'esse con la filigrana a mezzaluna: una (R.S. M 148) presenta la scritta a penna di mano del cartolaio milanese, l'altra invece (R.S. M149) testimonia come l'esemplare triestino l'avvenuta manipolazione del legno. L'iconografia della Madonna piangente seduta con in grembo il Figlio morto e con alle spalle la croce, dalle cui braccia pendono i flagelli, risale almeno al XV secolo: si vedano infatti due silografie di anonimi incisori tedeschi attivi nel Quattrocento, denominate Pietà (SCHREIBER 1926-1930 il lustrate in FIELD 1990, pp. 283, 286, nn. 972-2, 974), che riflettono in controparte una composizione pressoché identica. Ma, rispetto a questa stampa, l'elemento mancante nelle incisioni tedesche sono le sette spade conficcate nel petto della Vergine, che stanno a simboleggiare i sette dolori sofferti da Maria nella sua esistenza: il momento della presentazione di Gesù al tempio quando Simeone le predisse le sue future sofferenze dicendole "a te una spada trafiggerà l'anima" (Luca 2, 35); la fuga in Egitto; l'episodio di Gesù tra i dottori; i quattro momenti salienti della Passione di Cristo cioè la salita al Calvario, la crocifissione, la discesa dalla croce e la deposizione di Cristo nel sepolcro. In effetti l'iconografia della Madonna dei Sette Dolori si sviluppò in periodo controriformistico e, oltre a raffigurare la Vergine in piedi con in mano una cuore trafitto da set te spade come nella stampa di scheda 99, si unì, come in questo caso, alla tipica rappresentazione della Pietà. Se la fonte iconografica di questa silografia risale al XV secolo, ben più vicino nel tempo è il modello che l'anonimo incisore copiò in modo assai preciso: si tratta di una stampa Soliani (CATALOGO SOLIANI 1828, v. 6, n. 1840; CATALOGO SOLIANI 1864, f. 72) di dimensioni leggermente maggiori, siglata "GB", che è identica all'esemplare triestino, presentando solo una leggera variante nella scritta che recita "STABAT MATER DOLOROSA". Sotto il profilo stilistico e formale quest'incisione del fondo Barelli è databile probabilmente tra fine Seicento e Settecento e testimonia, come nel caso del Cristo crocifisso con la Madonna e santi e del Cristo crocifisso tra la Madonna e San Giovanni piangenti (vedi schede 82986-82988), quanto le idee compositive circolassero in Italia settentrionale. Tale fatto trova ulteriore conferma in altre due stampe con la Madonna dei sette dolori e i Sette dolori entro tondi, risalenti al XVIII secolo e provenienti dalla stamperia dei Remondini: la prima, conservata alla Civica Raccolta Bertarelli di Milano (Popolari Sacre M 8/67), è una silografia colorata che presenta la Madonna dei sette dolori con in grembo Gesù morto in una posa identica a quella riflessa nella nostra stampa, con l'aggiunta di sette tondi illustranti i dolori di Maria che circondano le figure come grani di un rosario (ZOTTI MINICI 1994, p. 615, n. 1480, fig. 1480). Dell'altra, incisa a bulino, si conserva una tiratura ottocentesca al Civico Museo di Bassano (Inc . Bass. 1991: ZOTTIMINICI 1994, p. 137, n. 178, fig. 178), e si rifa' in controparte e con lievi varianti all'esemplare di Milano.

BIBLIOGRAFIA

Zotti Minici C.A., Le stampe popolari dei Remondini, Venezia 1994

Saur K.G., Allgemeines Künstlerlexicon: die Bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, München-Leipzig 1992-, I-

Field R.S., German single-leaf woodcuts before 1500 (Anonymous Artist: .736-.996-2), in The Illustrated Bartsch, New York 1990, 163, Supplement

Catalogo generale Soliani, Catalogo generale delle incisioni in legno per uso di tipografie di varie epoche di antica spettanza degli eredi di Bartolomeo Soliani, Modena 1864

Incisioni in legno Soliani, Incisioni in legno esistenti nella Reale Tipografia degli Eredi Soliani, Modena 1828, 7 voll.