XVII

Oggetto
stampa di invenzione
Soggetto
martirio di santa Cristina
Titolo
S. Christina.
Editore
Barelli Pietro
Cronologia
1600 - 1699
Materia e tecnica
carta/ xilografia
Misure impressione
altezza 283, larghezza 177
Misure foglio
mm - altezza 285, larghezza 209
Codice scheda
S_767
Collocazione
Trieste (TS)
Biblioteca civica Attilio Hortis
Iscrizioni

La stampa illustra un episodio del martirio di Santa Cristina di Bolsena la quale, gettata in mare con una mola al collo, fu salvata da un angelo mentre Dio Padre, che qui appare in cielo circondato da angeli e cherubini, uccise il padre di lei che l'aveva fatta arrestare perché si era rifiutata di adorare gli idoli (AMORE-BELLI BARSALI 1964, pp. 330-338). Eletta patrona di Bolsena, il suo culto si diffuse nel corso dei secoli anche in Italia settentrionale, come dimostra il ciclo con storie della santa dipinto nel nono decennio del Cinquecento da Benedetto e Carletto Caliari e diviso tra il Museo di Torcello, l'Accademia Carrara di Bergamo e la Stadat Galerie di Stoccarda (NEPI SCIRE' 1978, pp. 121-125, nn. 124-127 ill.). Un altro esemplare ottocentesco della silografia, tipico esempio di stampa popolare di culto, è alla Civica Raccolta Bertarelli di Milano (inv. R. S. M 246). Come il San Girolamo penitente (vedi scheda S_798) anche quest'incisione, databile probabilmente al Seicento, è caratterizzata da un certa sinteticità e rozzezza di segno.

BIBLIOGRAFIA

Nepi Scirè G., Schede, in Museo di Torcello. Sezione medievale e moderna, Venezia 1978

Amore A./ Belli Barsali I., Cristina, Santa, martire di Bolsena, in Bibliotheca Sanctorum, Roma 1964, IV