recto, in basso a sinistra: "Il pozzo della colomba"
recto, in basso al centro: 31/50
recto, in basso a destra: Pisani 70
La serigrafia fa parte di una serie edita nel 1970 dalla libreria Italo, con l’introduzione di Luciano Budigna, stampata in 50 esemplari (quello dell’Ateneo triestino è il XXXI°). La serie fa parte del Lascito Antonio Fonda Savio, donato all'Università dalla moglie, Letizia Svevo, tra il 1991 e il 1994.
Dante Pisani (1924-2011), artista triestino nato a Muggia, dal 1958 ha esposto in mostre collettive e personali di livello locale, nazionale e internazionale. È stato attivo anche come grafico pubblicitario e come illustratore di libri, pubblicazioni e riviste. Claudio Martelli lo definisce "originale e autonomo" nel panorama del secondo Novecento triestino, ascrivendolo alla pittura di un periodo "dopo l'informale" (Martelli 2001, p. 291).
Secondo Massimo De Grassi (2024, p. 405), le serigrafie di collezione dell'Ateneo triestino sono "frutto della contaminazione tra elementi tratti dall’osservazione diretta della realtà e sapienti inserti di tessiture ornamentali".
Nella stampa in esame prevale la componente decorativa astratta: le linee geometriche grigie su fondo blu della parte superiore, i motivi neri, bianchi e grigi della parte inferiore, con un richiamo al blu. Accanto ad essa non manca però l'elemento figurativo: un ramo con delle foglie verdi.
De Grassi M., Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024
Paris L., La sezione iconografica del Lascito Antonio Fonda Savio nel Sistema museale dell'Ateneo triestino, in Archeografo Triestino, Trieste 2013, serie 4, n. 63 (123)
Martelli C., Dizionario degli artisti di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia, Trieste 2001