in basso a sinistra: V. Ianssens invent. del.
in basso a destra: I. B. Probst sculp.
in basso al centro: Quo mortale genus Thetidos deponeret infans, / Sub flammis noctu condere sveta fuit. / Achilles rüht ben Nacht, im Seuer unversehret, / und wird, was sterblich ist, an ihm, hierdurch versehret
in basso a destra: 4.
in basso a destra: 1708
foglio di supporto, verso, in alto a sinistra, su etichetta: 62/642 [modificato in 60/642 e cancellato con un tratto]
foglio di supporto, verso, in alto a sinistra: 137
La stampa raffigura la dea Teti mentre brucia le parti mortali del corpo del piccolo Achille per renderlo invulnerabile. L'incisione fa parte di una serie di quattordici episodi della vita dell'eroe intitolata "Vitam et mortem Achilli" disegnata da Victor Honoré Janssens.
Thieme U./ Becker F., Allgemaines Lexikon der Bildenden Künstler, Leipzig 1907-1950, I-XXXVII