in basso a sinistra sotto il campo figurato: Francesco Maggiotto inv.
in basso al centro e a destra sotto il campo figurato: Francesco del Pedro diresse ed incise
in basso al centro: ADEODATO FIGLIO DEL DOGE ORSO RICHIAMATO DALL’ESILIO, ED ACCOLTO DAL MAESTRO DE’ CAVALIERI
in basso al centro: Insorse frattanto a turbare li si fausti principj del Ducale gover= / no la civile discordia tra gli Eracleani, e Jesolani situati all’imboccatura / della Piave; discordia tanto più fatale quanto che divise in partiti la popola= / zione di tutte l’Isole. In mezzo a questo bollore nato un rio sospetto che / il Doge Orso Ipato, portato per gli Eracleani fosse l’autore delle dis= / cordie, ciò potè tanto negli animi, che giunto il tumulto a sedizione e la / sedizione a furore, in quel fatal momento di crisi venne trucidato l’in= / nocente Doge, esiliato Adeodato di lui Figliuolo, e determinata la / creazione di un nuovo governo nell’anno 737. Quindi si divenne all’ / elezione del Maestro de’ Cavalieri di cui la carica fosse soltan= / to annua. Cinque ne furono eletti successivamente, e nello spa= / zio di sei anni cominciò e finì questa nuova Magistratura. Intanto / tranquillatisi gli animi, ritornate al buon senso le menti, ven= / ne orrore della comessa enormità, ripigliò il suo luogo la veneta bon= / tà di cuore e la compassione verso gli infelici, e nell’anno secondo / di detta Magistratura sotto Felice Carnicola, Sogetto d’indole pa= / cifica e di massime salutari, fù richiamato il giovane Adeodato / ed accolto in Patria con propensione di tutte l’Isole. Anzi talmente creb= / be per esso il compatimento, che l’anno dopo fù egli eletto Maestro de’ / Cav.i, e per li suoi ottimi diportamenti confermato un altro an[n]o nella dignità.
in basso al centro: A S.. Eccellenza M..r Z.. Batta.. 3° .. Alessandro Albrizzi Proc..r di S.. Marco
alla base del foglio, a sinistra: N.° 9.
alla base del foglio, a destra: Francesco del Pedro, e Giuseppe Picotti D. D. D.
già in basso a destra, cancellata: [1832]
già in basso a destra, cancellata: [5 55]
verso, in alto a sinistra: 1832
Si tratta della seconda copia della medesima tavola (n.9) della serie dei "Fasti Veneziani". Si veda l'altro esemplare inv. Cossar 1814 (ID 864134, S_125262).
L'incisione raffigura il momento in cui, nel 742, Deodato figlio del doge Orso Ipato, originario di Eraclea, viene chiamato a Venezia dopo l'esilio e accolto dal Maestro dei Cavalieri.
Dell'opera si conserva il disegno preparatorio (in controparte) al Gabinetto Disegni e Stampe del Museo Correr a Venezia (inv. 5213) realizzato da Francesco Maggiotto. Il disegno si caratterizza per un segno vivace nella definizione delle figure a contrasto con una maggiore rigidità dell'ambientazione. Nella traduzione a stampa, Francesco del Pedro irrigidisce un po' le figure e rassoda il disegno, rendendo più unitaria la raffigurazione della scena.
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