in basso a destra: 19
foglio di supporto, in basso a sinistra: 1106
Il piccolo foglio presenta un nano, con grande gobba e cappello con lungo pennacchio; suona una graticola come se fosse un violino. Il segno è rapido e uniforme, quasi tutto di contorno; pochi tratti paralleli, raramente incrociati, indicano pieghe, zone in ombra e l'ombra proiettata.
Il foglio appartiene alla tradizione settecentesca che rielabora le invenzioni dei Gobbi di Jacques Callot. In questo caso, Callot si concentra sul moto: la composizione è costruita su diagonali — archetto, manico dello strumento, passo incrociato — che trasforma il "gobbo" in figura di puro dinamismo. Il personaggio, isolato da ogni contesto, non è una caricatura fine a se stessa: i diversi particolati bastano a evocare il mondo della piazza e del teatro popolare, dove musica e mimo alimentavano repertori grafici di ampia diffusione.
Schroder T., Jacques Callot. Das gesamte Werk. Druckgraphik, München 1971, II-2