Pitteri Marco Alvise, XVIII

Oggetto
stampa di traduzione
Soggetto
teste d'uomo
Autore
Pitteri Marco Alvise (1702/ 1786) - incisore
Piazzetta Giovanni Battista (1682/ 1754) - inventore
Editore
Albrizzi Giambattista
Cronologia
1760
Materia e tecnica
carta/ bulino
Misure impressione
mm - altezza 220, larghezza 304
Misure foglio
mm - altezza 255, larghezza 355
Codice scheda
S_125460
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Attems Petzenstein
Musei Provinciali. Gabinetto dei disegni e delle stampe
Iscrizioni

Il foglio raffigura due mezze figure maschili: un giovane con copricapo, volto reclinato e sguardo assorto, e un uomo anziano con barba e bastone che guarda verso l’alto. Le due teste, contrapposte per età e atteggiamento, creano un dialogo di gesti e di espressioni in cui la tensione spirituale si accompagna alla naturalezza del movimento. Il modellato, ottenuto mediante una fittissima rete di linee parallele, trasforma la superficie in un tessuto luminoso, capace di restituire la densità della carne e la morbidezza del chiaroscuro.
L’incisione appartiene alla serie didattica degli Studi di pittura ideata da Giambattista Albrizzi, tratta da disegni accademici di Giovanni Battista Piazzetta. Marco Pitteri ne fu l’interprete più rigoroso, traducendo il linguaggio grafico del maestro in una resa incisoria di grande coerenza tonale. L’artista raggiunge qui un equilibrio tra introspezione psicologica e precisione tecnica.
La tavola esemplifica la piena maturità stilistica di Pitteri, che nei fogli di questa raccolta applica una concezione unitaria del segno — basata su linee parallele di direzione costante — per ottenere un effetto pittorico e atmosferico. Tale metodo, sviluppato in anni di collaborazione con Piazzetta, definisce il carattere distintivo dell’incisione veneziana settecentesca e il suo legame con la sensibilità luminosa della pittura coeva.

BIBLIOGRAFIA

Ravà A., Marco Pitteri incisore veneziano, Firenze 1922