in basso a destra: 8.
in basso a destra: 1800
Il foglio presenta quattro studi di piedi e di una gamba, osservati da diverse angolazioni e con varia intensità di luce. Le pose, dal passo teso alla flessione del piede in appoggio, restituiscono un attento esame anatomico e una viva sensibilità per il movimento. L’artista modella le forme attraverso un intreccio di linee parallele regolari, che si addensano nelle ombre e si dissolvono nelle zone illuminate, generando una superficie uniforme e vibrante.
Questa incisione appartiene alla raccolta degli Studi di pittura ideata da Giambattista Albrizzi e basata su disegni di Giovanni Battista Piazzetta destinati all’insegnamento della figura. Marco Pitteri ne interpreta con rigore il linguaggio, trasformando l’osservazione naturalistica in un esercizio di equilibrio formale. Il segno incisorio, nitido e continuo, evita ogni contorno netto per costruire il volume mediante la sola variazione tonale, offrendo un effetto di chiaroscuro morbido e coerente.
La tavola si distingue per la precisione scientifica unita a una sensibilità quasi scultorea: la luce non definisce soltanto l’anatomia, ma suggerisce anche la presenza fisica del corpo nello spazio.
Ravà A., Marco Pitteri incisore veneziano, Firenze 1922