La stampa raffigura un paesaggio urbano innevato, osservato da un punto di vista rialzato. In primo piano, fuori scala, compare un lampione in ferro, elemento che permette di suggerire la profondità della scena. Sullo sfondo, la strada appare deserta, se non per pochi passanti, immersa in una luce diffusa che crea un effetto di uniformità, stemperando i contrasti e avvolgendo il tutto in una nebbia indefinita. La neve è resa attraverso una fitta trama di segni e interruzioni del segno inciso, che producono un sottile pulviscolo luminoso. L’artista impiega le diverse tecniche grafiche in modo combinato, sfruttando la finezza della puntasecca e la morbidezza dell’acquatinta per ottenere sfumature graduali e passaggi tonali continui. Ne risulta una visione intima e silenziosa, in cui l’immagine assume un valore poetico più che descrittivo, giocata sull’equilibrio tra precisione costruttiva e sensibilità atmosferica.
Zar N., Giorgio Carmelich, Trieste 2002, 4