La costruzione dell'albergo risale agli inizi del '900. La struttura originaria è stata ampliata e ristrutturata nel corso degli anni. Oggi l'edificio è composto di un corpo principale, disposto lungo l'asse sud-ovest, comprensivo di un locale seminterrato, un piano terra e altri 5 piani; una porzione laterale lungo Viale Italia, lungo l'asse nord-est, comprensiva di un locale seminterrato, un piano terra e altri 7 piani; una veranda (in cemento armato, travi e solai misti a cotto) e vaste terrazze che si affacciano verso il litorale; un giardino e una piscina immersa nel verde. L'ingresso principale oggi si affaccia lungo Viale Italia ed è accessibile da una gradinata coperta che appartiene alla nuova ala a nord-est, realizzata su progetto dell'architetto Ermes Midena negli anni 1938-1939 e portata a termine, così come la possiamo vedere oggi, verso la fine degli anni '80. La gradinata è sormontata da una fascia verticale scandita dalle sette terrazze, una per piano, completamente intonacate di bianco, in contrapposizione al colore rosa tenue con cui sono dipinte le altre facciate dell'albergo; un colore comune a molti edifici storici di Lignano.
Gli stabilimenti balneari e gli alberghi furono le prime strutture ricettive e di promozione turistica nella storia "balneare" di Lignano, riconosciuti come modelli architettonici emergenti, insieme alle colonie marine e alle ville per le vacanze. Il primo albergo realizzato fu il Marin: la sua costruzione fu avviata nel 1903 su iniziativa di Angelo Marin, uno dei pionieri del territorio lignanese e originario di Marano, nonchè suo sindaco; in quello stesso anno nasceva, frontalmente allo stesso albergo, il primo stabilimento balneare di Sabbiadoro. Ci vollero molti mesi per costruirlo ma nel giugno 1905 l'edificio era completato e segnava già il tutto esaurito. L'edificio, architettonicamente modesto, contava tre piani e circa una trentina di camere, cucine e altri servizi nel piano interrato. L'architetto Ermes Midena fu incaricato, nel 1938, di redigere un progetto di trasformazione con la costruzione di un'ala comprendente nuove camere, servizi e negozi, donando ad esso una veste più moderna: il tema dominante del suo progetto fu il rapporto tra nuova architettura ed edilizia preesistente poichè, verso la metà degli anni '20, molti degli alberghi costruiti negli anni '10 apparivano inadeguati alla nuova immagine della città che si stava delinenado. Tale intervento, in realtà, non fu completamente realizzato. Negli anni furono attuati solo alcuni interventi quali: esecuzione di una veranda (parete in vetro); modifiche nei fori e nella facciata principale; sistemazione della terrazza; esecuzione di un nuovo corpo di fabbrica a nord-est, perpendicolare alla vecchia struttura, ora ingresso dell'attuale albergo. Il punto di contatto tra la vecchia e la nuova costruzione fu risolto inserendo il corpo scala. Nel 1968, su iniziativa di Angelo Marin junior, fu completato l'ampliamento e la trasformazione dell'hotel portandolo a 5 piani e aggiornando i comfort offerti alla clientela. Gli anni '80 furono determinanti per lo sviluppo dell'albergo. Nel 1988, su iniziativa di Marco Marin, venne portata a termine la terza versione dell'hotel: fu ampliato in altezza dal lato di Viale Italia e portato a una capienza di 90 camere e venne introdotta la novità della piscina inserita sotto la storica terrazza.
Nicoloso P., La città inventata. Idee, progetti e architetture per Lignano Sabbiadoro. 1903-1939, Pordenone 1992