prospetto principale, piano terra
L’immobile denominato “ex edificio Pascolo e Marpillero” si colloca all’angolo tra le vie Glizoio di Mels e Carlo Pasqualigo, nella porzione meridionale della cittadella fortificata e nei pressi del duomo medievale di Sant’Andrea. A pianta quasi rettangolare (il prospetto su via Glizoio di Mels segue una linea spezzata), si sviluppa per tre livelli fuori terra e piano sottotetto e presenta caratteri analoghi su entrambe le facciate.
Il prospetto su via Glizoio di Mels, al piano terra, presenta nella porzione di sinistra un portale ad arco ribassato, con parti del piedritto sinistro in pietra calcarea porosa recuperata (su un concio è ancora leggibile il numero in inchiostro rosso della catalogazione post sisma), mentre ben leggibile risulta l’intervento successivo; nella porzione destra, invece, sono presenti una porta ed una finestra perimetrate da semplice cornice in pietra, oggetto di recente rifacimento. Le finestre dei piani primo e secondo non presentano elementi peculiari, fatta eccezione per una traccia di cornice semplicemente incisa sull’intonaco. Nella porzione di sinistra della facciata, dove i fori architettonici non sono allineati tra loro, al piano secondo vi è un’unica finestra, centinata, con davanzale modanato di colore bianco e capitelli e ghiera dell’arco in laterizio, in contrasto cromatico con il colore bianco crema dell’intonaco. Le piccole finestre del piano sottotetto, quadrate, non presentano elementi ornamentali e non risultano allineate con quelle precedentemente descritte.
Il prospetto su via Carlo Pasqualigo ripropone i medesimi caratteri e i fori architettonici di ciascuna campata risultano tra loro quasi sempre allineati. Si segnala la presenza al piano terra di due portali centinati, ad arco ribassato, mentre nella porzione destra della facciata, tra le ultime due finestre, si rileva la traccia di una precedente apertura, uno stipite destro in conci lapidei a vista. I fori finestra dei primi tre livelli, infine, presentano cornice solamente incisa nell’intonaco.
La configurazione dei due prospetti è rimasta pressoché immutata nel corso del secolo XX ed è stata rispettata in fase di ricostruzione post sismica: in una fotografia di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia, allegate alla scheda cartacea e datata 1973 mostra un assetto del tutto analogo a quello odierno, sebbene le descrizioni riportate all’interno della scheda rivelino la presenza di cornici alle finestre dei livelli superiori in parte in malta, in parte in pietra arenaria grigia, oggi non più esistenti..
Di probabile origine duecentesca (come la maggior parte degli edifici all’interno della cittadella fortificata), l’edificio denominato “Pascolo e Marpillero (ex)” deve la sua configurazione attuale (sebbene ricostruita) a modifiche occorse principalmente nel secolo XVIII. Le tracce delle aperture originarie avvallano l’ipotesi che in origine l’edificio fosse adibito a bottega o locanda, similmente ad altri edifici della cittadella. Porta e finestra al piano terra su via Glizoio di Mels sono il risultato di interventi eseguiti nel secondo dopoguerra. A causa dei sismi del 1976, l’edificio risultava crollato fino all’imposta del piano primo: interventi di ricostruzione furono eseguiti negli anni successivi a questi eventi.
L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra e piano sottotetto, presenta strutture in elevato in muratura in pietra, con conci sommariamente squadrati e posti in opera a corsi regolari, intonacate e tinteggiate di colore bianco crema. La copertura è a falde con travi lignee e tavelle in laterizio a vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.
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