Edificio Sefoti, Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
casa
Denominazione
Edificio Sefoti
Altra denominazione
Edificio Fornera (ex)
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
abitazione, botteghe (?) - filanda (?) - abitazione
Uso attuale
abitazione
Codice scheda
A_2865

L’immobile denominato Edificio “Sefoti” (ex Fornera) si colloca nella parte centrale di via Patriarca Bertrando, adiacente alla porzione orientale della cinta muraria. A pianta sostanzialmente rettangolare, si sviluppa per tre livelli fuori terra. Al piano terra si rileva la presenza di due portali, uno ad arco a tutto sesto ed uno – di luce inferiore – ad arco a sesto ribassato, caratterizzati da cornice in malta di colore bianco (salvo piccole porzioni, alla base degli stipiti, con conci lapidei di recupero); a sinistra del primo portale e tra i due finestre rettangolari (la seconda delle quali con davanzale in pietra originario) con inferriata, sono perimetrate da cornice in malta di colore bianco. Al piano primo si alternano finestre di diverse dimensioni; tre fori sono – sebbene ricostruiti – caratterizzati da semplice cornice lievemente aggettante e architrave modanato, caratteri che si ripetono anche al livello superiore (fatta eccezione per la finestra di sinistra, priva di architrave) e comuni a molti edifici venzonesi rimaneggiati nel corso dei secoli XV -XVI. Tra le finestre del piano primo si aprono due ulteriori fori finestra di più piccole dimensioni: il primo, privo di cornice, ha terminazione ad arco a sesto ribassato; il secondo con cornice e trabeazione modanata e aggettante, oggetto di rifacimento successivo. L’intero prospetto è rifinito con intonaco tinteggiato di colore rosa tenue.
Lievemente differente la configurazione del prospetto prima dei sismi del 1976: in un’immagine allegata alla scheda cartacea e di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia, non datata ma precedente a tale anno, la ripartizione dei fori architettonici è la medesima, ma porte e finestre del piano terra risultano prive di cornice perimetrale.

Di probabile origine duecentesca, casa “Sefoti” fu probabilmente realizzata in continuità con i due edifici adiacenti, le case Cantarin a Nord e Fornera a Sud, come avrebbero testimoniato delle aperture murate, prospicienti il cortile interno, presenti prima dei sismi del 1976 e che avrebbero messo in passato in comunicazione gli ambienti delle tre diverse architetture. Secondo la tradizione, in uno degli edifici affacciati al cortile vi sarebbe stata una piccola filanda a cavallo di Sette- e Ottocento. Nel rilievo condotto nel corso della campagna di catalogazione della Soprintendenza A.B.A.P. del 1973, infine, si rilevava un cattivo stato di conservazione dell’immobile. Vi era murata all’interno dell’edificio, inoltre, una lastra in pietra datata 1607, proveniente con buona probabilità probabilmente dal vecchio ponte sul torrente Venzonassa, demolito nel 1833: non si è potuta rilevare la presenza di tale lapide, ma il suo recupero è testimoniato nella scheda cartacea di rilievo del danno del 1980, redatta dall’architetto Francesco Doglioni.
Non si hanno testimonianze di significative trasformazioni dell’architettura, se non la ricostruzione integrale dell’architettura dopo i sismi del 1976.

L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra a corsi irregolari e conci di dimensioni variabili e con parti in laterizio, come deducibile dalle porzioni lasciate a vista, intonacata e tinteggiata di colore bianco. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.

BIBLIOGRAFIA

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971

Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986

Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991

Dove si trova