ex Ospitale di Santa Maria del Gonfalone, Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
casa
Denominazione
ex Ospitale di Santa Maria del Gonfalone
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
Istituto Elemosiniere (1381 - 1686) - Ospitale di Venzone (1686 - 1773) - scuola
Uso attuale
abitazione
Codice scheda
A_2871

L’ex ospitale di Santa Maria del Gonfalone si colloca in via Pasqualigo, nella porzione centrale della cittadella fortificata.
A pianta sostanzialmente rettangolare, l’edificio si sviluppa per tre livelli fuori terra e presenta l’intera facciata con le murature in pietra a vista. Al piano terra si aprono un portale trabeato, con architrave e cornice modanati lievemente aggettanti, e due finestre rettangolari con davanzale e architrave di recente sostituzione, realizzati in pietra calcarea grigio- bianca. Al piano primo si aprono tre finestre rettangolari, prive di particolari elementi decorativi: le pietre costituenti gli stipiti sono state recuperate e probabilmente originali, mentre ancora una volta architravi e davanzali risultano essere oggetto di sostituzione recente. Al terzo e ultimo livello, due finestre quadrate prive di decori. Il mancato allineamento tra i fori architettonici rafforza l’ipotesi che l’edificio abbia origini antiche, forse duecentesche come buona parte del tessuto urbano del centro storico venzonese, e che sia stato oggetto di rimaneggiamenti successivi. Risale al XVII secolo, infatti, l’insediamento dell’Istituto Elemosiniere all’interno dell’architettura qui descritta e a questo secolo, probabilmente, risalgono alcune modifiche, sebbene l’originario portale, andato perduto a causa del sisma, riportasse la data del 1593. L’edificio, infine, è stato ricostruito nel 1984.

In una fotografia allegata alla precedente scheda di catalogazione e di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia, realizzata precedentemente ai sismi del 1976, si legge la presenza di lacerti di intonaco (in parte affrescato) e la presenza di un precedente portale, chiuso dalla finestra alla destra dell’attuale ingresso all’edificio. Del primo, sono state oggi ricollocate in opera alcune pietre che ne ricordano l’originaria posizione.

L’antico Ospitale di Santa Maria di Venzone fu fondato il 4 settembre 1261 con atto testamentario del nobile venzonese Albertone del Colle, con il nome di Istituto Elemosiniere. Pochi decenni più tardi, nel 1306, la reggenza dell’istituto passò dal Comune alla Confraternita di Santa Maria del Gonfalone, della quale si conservano ancora i quaderni dei camerari dal 1301 fino al 1808. Inizialmente, la sede dell’ospitale si trovava al di là del torrente Venzonassa, in un edificio del secolo XIII che venne successivamente trasformato, nel corso del Seicento, in convento per le Clarisse: nel 1686, infatti, dall’originaria sede fuori le mura l’ospitale venne spostato all’interno del fabbricato di via Pasqualigo, già di proprietà dell’Istituto dal 1381.
Sebbene di fondazione precedente, la configurazione ancora oggi visibile (pur ricostruito) dell’edificio è ascrivibile al secolo XVI. Sull’architrave dell’originario portale, andato perduto a seguito del sisma del 1976, vi era incisa la data del 1593 seguita dalle iniziali F. M., che si riferivano a Francesco Martinussi, un cameraro della confraternita. Un secondo portale, prospiciente il cortile interno, riportava un’iscrizione analoga: la data 1590 e le lettere F. B. C.ro, Felice Bidernuzzi cameraro. Nel 1686 l’immobile fu sede dell’Ospitale di Venzone, insieme forse ad una scuola collocata al piano primo dell’edificio: anticamente, il toponimo della via suggerirebbe questa ipotesi, dal momento che via Pasqualigo in origine era denominata via Scuola. Un affresco seicentesco, collocato tra le finestre del piano più alto e perduto a seguito del sisma, ritraeva una Madonna in trono con il Bambino e un Santo, raffigurata nell’atto di proteggere i confratelli. L’ospitale venne poi trasferito nel 1773 nella sede dell’ex Convento degli Eremitani Agostiniani, presso la Porta di San Giovanni e l’omonima chiesa trecentesca, soppresso tre anni prima e acquistato dal Pio Istituto Elemosiniere insieme al piccolo edificio religioso.
L’edificio, quasi completamente distrutto dal sisma, è stato completamente ricostruito nel 1984: stando alle notizie riportate nella scheda di catalogo della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia e datata 1973, l’immobile risultava prima del terremoto “inabitabile perché pericolante” e necessitava di urgenti interventi di consolidamento strutturale.

L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra, con conci sommariamente squadrati e posti in opera a corsi regolari. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.

BIBLIOGRAFIA

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971

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Clonfero G., L'antico ospitale di S. Maria di Venzone, in Memorie storiche forogiuliesi, Udine 1999, 79

Dove si trova